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Non serve la contabilità industriale per capire dove stai guadagnando

Teoria e pratica

Serve iniziare, ponendosi la domanda: “Ma su cosa guadagno davvero?” Molti pensano che senza un sistema evoluto di contabilità industriale sia impossibile rispondere ma non è così.

C’è un indicatore semplice, potente e spesso sottovalutato: il COGS (Cost of Goods Sold). In altre parole: il costo delle materie prime, degli imballi o delle merci vendute, corretto per le variazioni di magazzino.

Partiamo da un numero.

Se il tuo COGS è il 40% del fatturato, hai una media aziendale: ma quella media nasconde prodotti molto redditizi e prodotti che distruggono margine. E qui entra in gioco la differenza vera. Ogni azienda ha le proprie distinte base, le proprie “ricette”.

Se analizzi il COGS per prodotto, scopri subito:

E questa è già una rivoluzione.

Perché senza implementare una contabilità industriale completa, puoi costruire una vera “TAC” della tua azienda, una fotografia chiara di dove stai creando valore.

E a quel punto puoi agire, per:

Ma non finisce qui.

Analizzando il COGS per prodotto venduto, puoi arrivare anche alla redditività per cliente. E lì si apre un altro mondo, perché non tutti i clienti sono uguali: alcuni portano fatturato mentre altri portano margine. E non sempre coincidono.

Questo tipo di analisi permette anche di migliorare le scelte commerciali e produttive, perché aiuta a comprendere quali articoli meritano maggiori investimenti e quali, invece, assorbono risorse senza generare un ritorno adeguato. Molte aziende scoprono troppo tardi che alcuni prodotti molto venduti producono margini minimi, mentre altri meno richiesti garantiscono una redditività molto più elevata. Avere questi dati consente di costruire strategie più consapevoli, migliorare il mix di vendita e orientare meglio le decisioni legate ai prezzi e alla gestione delle risorse produttive.

Le aziende più strutturate possono spingersi oltre, integrando questi dati con Budget e Rolling Forecast, migliorando progressivamente l’accuratezza delle previsioni.

Ma il punto chiave resta uno: non serve aspettare il sistema perfetto per iniziare a controllare ma serve iniziare a leggere i numeri nel modo giusto.

Capire quali prodotti assorbono risorse senza generare redditività permette di intervenire rapidamente prima che gli squilibri diventino strutturali. Ed è spesso proprio questa consapevolezza a trasformare un’azienda che “fattura tanto” in un’impresa che produce margini reali.

La vera domanda, quindi, è: stai guardando il fatturato… o stai capendo da dove nasce il margine?

Scritto dal Dott. Flavio Marzani, fondatore di www.fmstudioconsulenza.it

Margini e prezziClienti e vendite

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