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Sanità, la manovra dà 300 euro agli over 75 da spendere solo fuori dal servizio pubblico. Le famiglie pagano già di tasca loro 42,4 miliardi

3 novembre 2026, ore 16:13

Negli ospedali pubblici mancano da anni medici e posti per le visite, e il disegno di legge di bilancio per il 2027 ne ha preso atto con una proposta agli anziani: farsi curare da qualcun altro, con i soldi dello Stato. L'articolo 53 del disegno di legge crea una carta del valore di 300 euro, per il solo 2027, destinata a chi avrà compiuto settantacinque anni entro la fine del 2026 e nel 2025 ha ricevuto pensioni per non più di 28.000 euro lordi. La relazione tecnica stima circa 5,5 milioni di beneficiari e mette sul tavolo 1,6 miliardi. Come ha precisato la presidente del Consiglio, la carta servirà solo per le spese che il servizio pubblico non copre; quali, lo stabilirà un decreto, e il governo pensa ai farmaci, alle visite specialistiche e alle cure dal dentista. Il denaro è pubblico; chi lo incassa, per scelta della legge, no.

Al servizio sanitario nazionale la stessa manovra destina, per l'anno della carta, 2,4 miliardi di risorse nuove, meno della metà di quanto il governo aveva annunciato in conferenza stampa. Per ogni tre euro in più dati alla sanità pubblica, quindi, ne mette circa due per pagare le cure fuori. Per avere la carta, inoltre, conta solo la pensione, non il reddito della famiglia né il patrimonio: la riceve anche chi, con un assegno sotto la soglia, possiede case date in affitto.

Che curarsi di tasca propria sia già la regola, i numeri lo dicono da tempo. Nel 2025, secondo il rapporto della Fondazione Gimbe presentato alla Camera in ottobre, le famiglie italiane hanno pagato direttamente 42,4 miliardi per la salute, più di un quinto di tutta la spesa sanitaria del paese. Nel 2024 quasi sei milioni di persone hanno rinunciato ad almeno una visita o a un esame, circa quattro milioni per colpa delle liste d'attesa. La carta non accorcia quelle code di un giorno: aiuta a pagare chi permette di saltarle.

E serve a poco. Secondo l'Istat, nel 2025 una persona sola di almeno sessantacinque anni ha speso per curarsi in media 104 euro al mese, fra farmaci, visite ed esami: la carta non copre nemmeno un trimestre, e per il resto dell'anno si torna a pagare da sé. La Fondazione Gimbe, intanto, calcola che nel 2027 al fondo sanitario mancheranno 7,6 miliardi per coprire la spesa prevista. Per la carta, invece, i soldi si sono trovati.

Nel 2027 il pensionato in lista per una visita riceverà trecento euro per andare dal privato, e la sua prenotazione nel pubblico resterà dov'era.

Il presente articolo nasce da un fatto di cronaca apparso su il Fatto Quotidiano il 1 novembre 2026.

Scritto dal Dott. Flavio Marzani, fondatore di www.fmstudioconsulenza.it

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