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UniCredit si prende Commerzbank, mentre ai conti correnti arriva un quinto del rialzo della BCE

15 ottobre 2026, ore 19:23

Il 14 ottobre Bettina Orlopp, amministratrice delegata di Commerzbank, ha detto a Bloomberg che il via libera della BCE al controllo della sua banca da parte di UniCredit arriverà «nei prossimi giorni o settimane». Il gruppo italiano guidato da Andrea Orcel ha già poco meno della metà delle azioni della seconda banca tedesca. I soldi non gli mancano: nel primo semestre del 2026 UniCredit ha guadagnato 6,1 miliardi di euro, il risultato più alto della sua storia, e per novembre ha annunciato agli azionisti un acconto sul dividendo.

UniCredit non ha mai guadagnato tanto. E chi tiene i soldi sul conto corrente, in UniCredit come nelle altre banche, quest'anno che cosa ne ha avuto?

Nel 2026 la BCE ha alzato i tassi due volte, a giugno e a settembre, per frenare l'inflazione. Il tasso che la BCE paga alle banche sui soldi che le lasciano in deposito è salito di mezzo punto, in due passi da un quarto.

La risposta sta nei dati dell'ABI, l'associazione delle banche. A gennaio un conto corrente rendeva in media lo 0,27 per cento; ad agosto, dopo il primo rialzo, lo 0,32. La BCE aveva aggiunto un quarto di punto, i conti 0,05 punti: un quinto. Sui prestiti, nello stesso periodo, il tasso medio è salito di oltre due decimi di punto, quasi quanto la BCE.

Che cosa costa a chi legge? Secondo i dati della Banca d'Italia elaborati dall'associazione di consumatori Adusbef, a fine maggio le famiglie italiane tenevano sui conti correnti 1.163 miliardi di euro. Su quella cifra, i quattro quinti del rialzo che non sono arrivati fanno circa 2,3 miliardi di euro di interessi l'anno: le famiglie non li ricevono, le banche non li pagano. E a settembre la BCE ha aggiunto un altro quarto di punto: i dati dell'ABI dopo quel rialzo non sono ancora usciti.

Nessuna norma obbliga le banche a far seguire al conto corrente i tassi della BCE: lo decide ognuna. Una leva però esiste, ed è nelle mani di chi ha il conto. Il decreto legislativo 37 del 2017, che recepisce una direttiva europea, rende gratuito il trasferimento del conto a un'altra banca e fissa in dodici giorni lavorativi il tempo per completarlo. Sui depositi vincolati, quelli che non si possono ritirare prima di una scadenza, il rialzo invece è arrivato, e anche di più: secondo l'ABI, quelli aperti a gennaio rendevano in media il 2,04 per cento, quelli aperti ad agosto il 2,40.

Quindi la domanda, per Andrea Orcel: di quanto UniCredit ha alzato quest'anno il tasso sui conti correnti dei suoi clienti italiani, e di quanto quello che fa pagare a chi chiede un finanziamento?

Sui prestiti il rialzo della BCE è arrivato quasi intero, sui conti correnti per un quinto.

Il presente articolo nasce da un fatto di cronaca apparso su Bloomberg il 14 ottobre 2026.

Scritto dal Dott. Flavio Marzani, fondatore di www.fmstudioconsulenza.it

Banche e debito

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