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Stipendi dei magistrati: lo Stato li ha calcolati male per anni, e il conto arriva nella manovra che non trova i soldi per l'Irpef

16 ottobre 2026, ore 20:19

Nelle tabelle della manovra 2027 mandate a Bruxelles, Il Sole 24 Ore ha trovato una riga: un «fondo sentenze» da 1,9 miliardi di euro. Di questi, 970 milioni servono a pagare i magistrati. Secondo il quotidiano andrebbero a circa undicimila persone: oltre 70mila euro lordi di arretrati per chi era in servizio nel 2018 e uno stipendio più alto di circa 20.000 euro all'anno. L'Associazione nazionale magistrati contesta le cifre: per chi ha vent'anni di servizio, dice, si arriva a meno di un quarto della somma scritta dal giornale.

Non è un regalo. Lo stipendio dei magistrati si aggiorna ogni tre anni, in base agli aumenti medi degli altri dipendenti pubblici. Lo Stato quella media l'ha calcolata al ribasso: non contava alcune indennità, lasciava fuori i dipendenti di enti come l'Antitrust e la Consob, che hanno avuto aumenti più alti, e dava più peso alla scuola e ai Comuni, che hanno tanti dipendenti, così la media scendeva. A luglio 2025 il Consiglio di Stato ha bocciato il metodo. Gli avvocati del governo hanno resistito a lungo, e hanno perso.

Le somme, scrive l'Anm, sono «dovute per legge» e «l'amministrazione ha omesso per anni di corrispondere». Lo Stato, quindi, ha pagato meno del dovuto, ha aspettato che un giudice glielo dicesse e adesso paga tutto in una volta.

Nell'anno sbagliato, però. Per tutte le misure fiscali del 2027 il governo ha messo 2,16 miliardi. Allargare l'aliquota Irpef del 33 per cento fino a 60mila euro di reddito, il taglio promesso al ceto medio, ne costerebbe 2,7. Il fondo per le sentenze, da solo, vale quasi quanto tutte le misure fiscali della manovra. Secondo il Fatto Quotidiano, per far stare quella spesa il ministero dell'Economia sta rinunciando ai tagli Irpef per il ceto medio e alla detassazione delle tredicesime.

E il conto potrebbe crescere. Lo stesso aggancio agli aumenti degli altri statali vale per i professori universitari e per i militari, e il calcolo potrebbe essere sbagliato anche per loro: i sindacati dei ricercatori preparano già un ricorso collettivo. Gli aumenti dei magistrati per il 2024-2026, intanto, restano in sospeso. Finché il calcolo resta sbagliato, gli arretrati si accumulano.

Il disegno di legge di bilancio deve ancora arrivare in Parlamento, ed è lì che si decide che cosa passa prima: gli arretrati che un giudice ha imposto o il taglio dell'Irpef che il governo aveva promesso.

Quindi la domanda, per il ministero dell'Economia: se i giudici daranno ragione anche ai professori e ai militari, quanto costeranno i loro arretrati, e in quale manovra sono già previsti?

Per i magistrati il conto l'ha scritto un giudice. Per il ceto medio, nessuno.

Il presente articolo nasce da un fatto di cronaca apparso su Il Sole 24 Ore il 16 ottobre 2026.

Scritto dal Dott. Flavio Marzani, fondatore di www.fmstudioconsulenza.it

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