Camion sulla nave: lo Stato prometteva fino a 30 centesimi al chilometro, ne paga 6 e in ritardo
11 ottobre 2026, ore 18:19
Sabato 10 ottobre le imprese di autotrasporto di Confindustria Catania annunciano che i loro camion resteranno fermi dal 16 al 22 del mese. Fra i motivi, oltre al gasolio, c'è il Sea Modal Shift: il premio del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per chi carica il camion su una nave invece di mandarlo in autostrada. Il decreto interministeriale 166 del 2023 prevede fino a 30 centesimi per ogni veicolo imbarcato e per ogni chilometro di strada evitato.
Per i viaggi del primo anno di premio, cominciato a dicembre 2023, le imprese hanno chiesto in tutto 240 milioni. Con una nota del 15 giugno il Ministero ha fatto sapere che ce ne sono 52,9: il premio scende a circa 6 centesimi al chilometro. Il saldo, dopo un acconto, doveva arrivare entro luglio. Secondo Confindustria Catania non è ancora arrivato.
È la raccolta punti del supermercato: un anno di spesa, e alla fine il premio vale un quinto del catalogo e arriva quando si è smesso di aspettarlo. Intanto, alla cassa, il prezzo è salito.
A salire è stato il biglietto della nave. Dal 2024 anche gli armatori che toccano i porti europei pagano la CO2 che emettono, comprando quote di emissione nel sistema chiamato ETS, e quel costo lo mettono nelle tariffe. I soldi delle aste delle quote fatte in Italia li incassa lo Stato.
Così sullo stesso camion viaggiano due politiche per l'ambiente che si guardano in cagnesco. La prima gli promette un premio perché sale sulla nave e toglie traffico dalla strada. La seconda gli fa pagare la CO2 del traghetto su cui è salito.
Chi parte dalla Sicilia una nave la prende comunque, almeno per passare lo Stretto. Il premio serve a fargli fare in mare tutto il viaggio, per esempio da Catania a Ravenna, invece di risalire l'Italia in autostrada. Ridotto a un quinto, diventa un invito a tornarci. I quattro quinti che mancano li paga prima l'impresa di autotrasporto e poi, se riesce a scaricarli sul prezzo, chi compra ciò che arriva sull'isola in camion: famiglie e imprese siciliane che il Sea Modal Shift non l'hanno mai visto in fattura.
La legge 49 del 2026, che ad aprile ha convertito il decreto sulle bollette, ha messo il Sea Modal Shift fra le spese che si possono pagare con i soldi delle aste ETS. Quanti, non c'è scritto. Quindi la domanda, per il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti: dei soldi che lo Stato incassa dalla CO2, quanti tornano a chi ha imbarcato il camion, e quando?
Sulla nave per la Sicilia la CO2 si paga all'imbarco. Il premio per aver lasciato libera l'autostrada, quando arriva, vale un quinto.
Il presente articolo nasce da un fatto di cronaca apparso su ANSA il 10 ottobre 2026.

