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Autovelox: la legge li voleva omologati dal 1992, la procedura è arrivata nel 2026, le multe erano già pagate

15 ottobre 2026, ore 22:37

Martedì 13 ottobre il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo Codice della strada. Il ministero delle Infrastrutture assicura che d'ora in poi le multe avranno «una funzione deterrente e non vessatoria». D'ora in poi.

Il giorno dopo il Codacons, associazione dei consumatori, ha fatto il conto di quelle già pagate. Nel 2025 Comuni, Province e Città metropolitane hanno incassato 1,9 miliardi di euro di sanzioni stradali. Nei ventuno capoluoghi principali le multe degli autovelox hanno portato nelle casse comunali 306,5 milioni di euro fra il 2021 e il 2025. Il nuovo Codice abbassa in generale l'importo delle multe, e il Codacons avverte che gli incassi dei Comuni «potrebbero subire un sensibile calo».

Resta da capire con quali apparecchi sono stati presi quei soldi.

Il Codice della strada, dal 1992, accetta come prova della velocità le misure di «apparecchiature debitamente omologate». Per trentaquattro anni, però, il ministero non ha mai scritto come si omologa un autovelox. Gli apparecchi venivano approvati, si montavano sui pali, multavano. Ad aprile 2024 la Cassazione, con l'ordinanza n. 10505, ha fatto notare la differenza: approvare non è omologare, e la multa presa con un apparecchio soltanto approvato è illegittima.

Al ministero sono serviti due anni per rispondere. La risposta è un decreto firmato l'8 giugno 2026 e in vigore dal 12 luglio, che dichiara omologati d'ufficio 25 modelli già approvati nel 2017: circa 3.150 apparecchi. Gli stessi del giorno prima. Da allora sul verbale c'è scritto «omologata». Prima non c'era, e si pagava lo stesso.

La regola nuova vale solo per il futuro. Chi ha fatto ricorso in tempo, sessanta giorni per il prefetto o trenta per il giudice di pace, aveva dalla sua la Cassazione. Chi si è fidato del verbale e ha pagato ha rinunciato a contestare: per la legge, pagare chiude la partita. Quei milioni sono entrati tutti prima del decreto.

La legge chiede una cosa, il ministero non la rende possibile, i Comuni intanto mettono gli incassi a bilancio. Quando un giudice se ne accorge, si sistema il futuro. Il passato l'hanno già pagato gli automobilisti.

Il nuovo Codice non è ancora in vigore, e può ancora stabilire che cosa succede alle multe prese prima del decreto. Nella nota del ministero ripresa dall'ANSA si parla d'altro: minicar truccate, targhe personalizzate, la patente a diciassette anni tolta dalla prima bozza.

Quindi la domanda, per il ministero delle Infrastrutture: la funzione «non vessatoria» vale anche all'indietro, per chi ha pagato una multa che per la Cassazione non aveva una prova valida?

Gli autovelox sono omologati dal 12 luglio. Le multe si incassavano da prima.

Il presente articolo nasce da un fatto di cronaca apparso su ANSA il 14 ottobre 2026.

Scritto dal Dott. Flavio Marzani, fondatore di www.fmstudioconsulenza.it

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